Scommesse sportive sicuri nel 2026 — la concessione ADM decide tutto, il resto è marketing
Verificato al 4 Novembre 2026 — dati e riferimenti normativi confrontati con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS).

Una scommessa è «sicura» quando il soggetto che la incassa risponde a qualcuno in Italia. Non è una questione di reputazione, di anzianità o di numero di mercati sul calcio: chi propone gioco a distanza con vincite di denaro nel nostro Paese deve avere una concessione ADM (ex AAMS), e ADM pubblica l’elenco di chi ce l’ha. Quell’elenco è l’intero test. Il resto — il marchio conosciuto, la pubblicità vista allo stadio prima del Decreto Dignità, il dominio con la bandierina italiana — non prova nulla, perché la pubblicità delle scommesse con vincite in denaro è vietata in Italia dal 2018 e perché una concessione vale per il singolo sito, non per il gruppo che lo controlla.
Da questa premessa discendono conseguenze concrete, e sono quelle che contano per chi sta per versare dei soldi. Con la concessione arrivano il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano davanti a cui litigare; senza, restano un dominio che ADM può inibire e, per come la legge è scritta, un rischio penale in capo a chi partecipa. Vale la pena guardare le due colonne con calma, perché la differenza non si vede il giorno dell’iscrizione: si vede il giorno in cui si vuole prelevare, o il giorno in cui si vorrebbe smettere.
La classifica: dieci concessionari messi a confronto sulle cose che si verificano
Dieci operatori, un criterio di ingresso e nessuna classifica di bravura. Tutti compaiono nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, tutti hanno un numero di concessione dichiarato nei propri termini e un sito .it su cui il titolo è speso. Il confronto che segue non ordina i bookmaker dal migliore al peggiore: mette in fila ciò che si può controllare. Una concessione si legge su una pagina pubblica dell’Agenzia; un margine di mercato si ricava da due quote; un requisito di puntata si trova nei termini. Sono tutte cose che il lettore può rifare da solo, ed è per questo che le ho scelte.
Il primo avvertimento è quello che quasi nessuna pagina di comparazione scrive. L’elenco ADM non ha una colonna dei giochi. Un nome sui 52 della lista non dimostra, da solo, che quel concessionario offra scommesse sportive: nel riquadro della vigilanza ci stanno, in qualunque combinazione, scommesse a quota fissa, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, exchange e bingo. Che il calcio ci sia o non ci sia lo dicono il sito e l’app dell’operatore, non l’elenco. E un posto in una comparazione non è una concessione: nessuno dei dieci che seguono è qui perché qualcuno l’ha pagato.
panorami: i dieci operatori, la concessione e cosa dicono i loro termini
| Operatore | Numero di concessione e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore | Cosa copre l’offerta sportiva |
|---|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007 — Pwo S.p.a. | Sito .it proprio; titolo speso su Planetwin365 | Campionati nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga), Champions, Europa e Conference League, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Eurobet | n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Sito .it proprio; la concessionaria opera anche altri siti .it | Palinsesto da calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
| BetFlag | n. 16008 — Betflag S.p.a. | Sito .it proprio; apertura conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica | Gioco vietato ai minori di 18 anni; l’identificazione avviene prima del primo prelievo |
| NetWin | n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. | Sito .it proprio; bonus sul primo deposito riservato ai conti verificati | Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € |
| William Hill | n. 16044 — William Hill Malta Plc | Sito .it proprio; registrazione con SPID o manuale con invio documenti | Bonus sport da 10 € con SPID, oppure bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore; importo massimo di bonus utilizzabile per scommessa 100 € |
| StarCasinò | n. 16026 — Azzurri Limited | Sito .it proprio; la concessionaria controlla anche Betsson | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Goldbet | n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Sito .it proprio; la concessionaria controlla anche Lottomatica | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Betsson | n. 16027 — Azzurri Limited | Sito .it proprio; stesso concessionario di Starcasino | Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| SNAI | n. 16032 — Snaitech Spa | Sito .it proprio; titolo speso su Snai | Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out |
| Lottomatica | n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Sito .it proprio; stesso concessionario di Goldbet | Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
Tre numeri di concessione su dieci portano il nome di due sole società: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare una volta sola in questa tabella ma gestisce anche altri siti .it, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. tiene Goldbet.it e Lottomatica.it, Azzurri Limited tiene Starcasino.it e Betsson.it. È la prova più rapida che il titolo è legato alla pagina web e non all’insegna: due marchi che si fanno concorrenza sullo stesso mercato possono rispondere alla stessa licenza. Per il lettore la conseguenza è pratica e un po’ fastidiosa: se un gruppo perde la concessione su un sito, l’insegna sorella resta regolare, e una ricerca dell’operatore fatta soltanto sul nome commerciale può portare fuori strada.
Il caso più istruttivo della tabella è quello di William Hill, ed è l’unico dei dieci per cui l’offerta di bonus sportivi è documentata nei dettagli. L’operatore accredita 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale riconosce 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore: due percorsi di identificazione, due tempi, due importi. Il tetto d’uso di 100 € di bonus per singola scommessa è la prima cosa che il lettore incontra quando prova a investire un bonus su una quota alta, e non è un dettaglio da poco: un bonus da 10 € non lo tocca, ma la soglia dice qual è il massimo che quell’operatore lascia giocare in una volta sola con denaro promozionale. William Hill precisa anche che i bonus non sono subito prelevabili: vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. È la formula più onesta che si trovi nei termini di questa lista — non promette soldi, promette giocate.
Gli altri bonus della tabella restano sulla stessa linea. NetWin accredita un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato a chi ha il conto verificato, con un versamento minimo di 20 €. La struttura è chiara e ha un pregio: il conto deve essere verificato prima, quindi il ciclo identità-deposito-bonus non si inceppa a metà. Eurobet e StarCasinò, con la loro offerta più larga sugli eventi non calcistici, sono gli esempi di come un concessionario legga il proprio palinsesto: non solo Serie A, ma volley, rugby, scacchi e perfino elezioni e programmi televisivi. È un’informazione utile a chi cerca qualcos’altro rispetto al solito 1X2, e allo stesso tempo una nota di cautela: quanto di quel palinsesto sia realmente coperto lo dicono le quote esposte all’ora in cui si vuole giocare, non l’elenco delle discipline.
Il meccanismo: cosa cambia davvero tra un concessionario ADM e un sito senza titolo
La differenza tra le due colonne non sta nel numero di campionati. Sta in una serie di automatismi che scattano senza che il giocatore debba attivarli, e che su un sito senza concessione semplicemente non esistono. Vale la pena metterli in fila perché ognuno ha una conseguenza precisa.
Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia solo da chi ha una concessione dell’ADM. Per verificare se un operatore è autorizzato si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia. Il punto è che questo non è un elenco di marchi: la concessione si assegna per sito, e ogni riga è legata a un indirizzo .it. Da qui il fatto che confonde più lettori: il concessionario raramente porta il nome dell’insegna. Nei dieci che ho messo a confronto, Bwin e Eurobet fanno capo a Eurobet Italia S.r.l., mentre Goldbet e Lottomatica rispondono a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Se si cerca la società dietro il marchio, la si trova nei termini del conto di gioco, non nell’insegna.
Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco. Il caso di Admiralbet è il modello della cosa: l’operatore scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il proprio sito .it. La frase è esattamente ciò che il lettore deve cercare — numero, autorità, sito — e la si trova in fondo alle condizioni, dove nessuno legge. Chiunque può rifare il controllo in due minuti: si apre l’elenco dell’Agenzia, si cerca il numero, si verifica che corrisponda a quell’indirizzo.
L’elenco non dice quali giochi. Lo ripeto perché è il fraintendimento più costoso: nella stessa concessione possono convivere scommesse a quota fissa, giochi di abilità e carte, casinò, exchange e bingo, in qualunque combinazione. Un concessionario che non offre scommesse sportive è perfettamente regolare; un sito che offre scommesse sportive ma non compare nell’elenco non è autorizzato a farlo. Il palinsesto — il programma degli eventi e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM — non è pubblico, e le discipline che contiene si vedono soltanto entrando nel sito o nell’app. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: è una vigilanza sul singolo evento, non un’autorizzazione di categoria.
Il conto di gioco non è un account qualunque. Richiede l’identificazione piena, con una copia di un documento o con SPID di livello 2. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Admiralbet accetta fronte e retro di un documento valido in .pdf, .jpg o .png, oppure SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente. Dove SPID non viene usato, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati: è il tipo di regola che il lettore scopre nel momento peggiore, cioè quando ha vinto.
ADM e Guardia di Finanza tengono due liste, non una. Il decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, all’art. 22, prevede che l’Agenzia, d’intesa con la Guardia di Finanza, rediga la lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, rendendole pubbliche sui siti istituzionali delle due amministrazioni. La seconda lista è quella che interessa a chi arriva su un dominio estero da un risultato di ricerca: significa che il sito è già stato valutato e che l’accesso ne è stato inibito.
Il punto di svolta normativo è il D.Lgs. 41/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate con gara pubblica, hanno durata massima di nove anni senza rinnovo automatico, e il bando del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per un valore di circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con la concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; bingo. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi mentre la concessione è in corso, il che — detto brutalmente — è la ragione per cui il costo del gioco cambia quando cambia la gara e non quando cambia il mercato.
Da questa architettura discende una conseguenza temporale che vale la pena guardare: le regole che il giocatore incontra oggi sono state scritte negli ultimi due anni e alcune sono appena entrate in vigore. Chi ha smesso di informarsi prima non le conosce.
fondamen: quali strumenti di tutela il concessionario deve offrire
L’art. 15, comma 1 traccia la lista degli strumenti di gioco responsabile che il concessionario deve mettere a disposizione: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni la settimana, otto ore al giorno.

Il pezzo che il lettore usa davvero è il primo. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet, per esempio, chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. L’asimmetria è voluta e va letta come una regola di carattere: abbassarsi è gratis e istantaneo, alzarsi costa una settimana di attesa. È l’unico freno strutturale che il sistema mette davanti a una serata storta.
Sul lato dei limiti pubblici, art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il numero è la fotografia di una politica: una quota di ricavi destinata a parlar male del prodotto che li genera.
Autoesclusione. Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — è il meccanismo che nessun sito estero può replicare, perché non vi è connesso. L’autoesclusione dal gioco a distanza può essere trasversale, quindi valere su tutti i concessionari e bloccare nuovi conti, oppure riguardare un singolo concessionario o una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. La durata può arrivare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Anche prima dell’entrata in vigore del nuovo regime il meccanismo copriva l’intero sistema: le condizioni di Admiralbet prevedevano l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi si autoesclude è fuori da ogni piattaforma autorizzata: un blocco unico, non una porta per volta.
La richiesta si presenta dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il prelievo resta accessibile, ed è giusto: il registro non confisca denaro, impedisce di rimetterlo in gioco.
Il resto del pacchetto responsabile è più uniforme di quanto la pubblicità suggerisca. Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Lottomatica e Planetwin365 puntano sull’ampiezza: il primo copre Serie A, Serie B, Champions, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta, il secondo aggiunge Coppa Italia, Serie C, Europa e Conference League e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. SNAI offre singole, multiple e sistemi con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID. Betsson porta 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo su migliaia di eventi.
Il quadro normativo in una pagina: pubblicità, tasse e cosa rischia chi gioca fuori
normati: la norma che sorprende chi legge i termini
Il Decreto Dignità, cioè l’art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito nella legge n. 96 del 2018, è in vigore. ADM lo cita in un comunicato del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto, all’art. 3, promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La conseguenza è paradossale e va detta: il bookmaker non può spiegare la propria offerta al pubblico italiano, ma può parlare di quanto sia importante giocare con moderazione. Ogni volta che leggete una pagina come questa, la pubblicità che vi ha portato qui era già vietata prima che la leggeste.
Il quadro sanzionatorio è in movimento. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazione del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica per riaprire la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni, non risulta approvata, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Tassazione. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): il 24,5 % se la raccolta è a distanza, il 20,5 % se è sulla rete fisica, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote — prima il prelievo era del 47 % e del 43 % — e le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % della raccolta al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel cosiddetto Decreto Sport, che avrebbe portato le aliquote al 25 % e al 21 %, non è entrata in vigore. Quello che conta per il lettore è che il prelievo sta a monte, in capo al concessionario: la quota che si vede esposta è già al netto dell’imposta. Non c’è una riga da compilare dopo.
E in effetti le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il tributo è assolto dall’operatore. È una lettura riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione particolare farebbe bene a consultare un commercialista. Il discorso cambia completamente se il sito è estero o privo di concessione: secondo la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le vincite online vanno trattate come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto e senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta, e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
prevenzio: quando il conto senza concessione diventa un problema concreto
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la risposta dello Stato ha due lati. Il primo è tecnico: l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche, e che i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un ordine dell’Agenzia siano sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni operatori di rete sono più lenti di altri: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da qualche decina a qualche centinaio di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», e non significa scomparsi.

Il secondo lato riguarda direttamente chi gioca. ADM, nel comunicato del 28 febbraio 2024, richiama l’art. 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come la enuncia l’Agenzia stessa. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Vale la pena mettere le due colonne una accanto all’altra, senza addolcire nessuna delle due. Con la concessione: RUA, vigilanza ADM, strumenti di limite obbligatori, prelievi regolati dai termini, un giudice italiano. Senza: nessuno di questi, l’accesso inibito per via DNS, e — per come lo Stato descrive la fattispecie — un rischio penale in capo a chi partecipa. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Quella zona è descritta come non protetta: niente RUA, quindi un giocatore autoescluso che giochi lì non è protetto dal proprio stesso blocco; niente autorità a cui rivolgersi se il saldo non arriva.
Due cose che restano ignote e vale la pena dire ignote. Se nell’esperienza italiana esista un tetto statutario in euro alle puntate sulle scommesse sportive non risulta: gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore sceglie e il limite di deposito impostato alla registrazione. E la cifra del limite di deposito che ADM fissa nel bando non è pubblica. Il lettore che vuole sapere quanto potrà versare in una settimana lo trova nel proprio conto, non in una legge.
I pagamenti seguono la stessa logica di tracciabilità. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai, ricevitorie — tenuti in un registro ADM: ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale, non possono pagare vincite né liquidare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno. Sui canali ammessi dalle singole piattaforme, le pagine di confronto mostrano carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria; l’elenco preciso di ciascun operatore sta nei suoi termini. Il rapporto tra concessionari ADM e criptovalute è una questione aperta e non si conosce alcuna norma che elenchi strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Quanto costa davvero una promozione: il conto su un limite di deposito
Qui la matematica smette di essere teoria. Prendiamo un giocatore che si è dato un limite di deposito di 100 € a settimana e lo gioca una volta sola, su un mercato a due esiti con quota 1,90 su entrambi i lati — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da qualche operatore. Il margine del bookmaker su quel mercato si ricava dalle due quote: la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine è 100 % meno quella quota, quindi circa il 5 %. Ogni 100 € giocati su un mercato così, il banco trattiene in media 5 €, indipendentemente da chi vince la partita.
Da lì la perdita attesa: su un volume illustrativo di 100 € a settimana, il costo medio è di circa 5 € a settimana con quel margine, che su un anno di giocate settimanali si colloca intorno ai 250-300 € — una banda, non un numero secco, perché dipende dal margine reale del mercato scelto e dal fatto che il volume resti quello. Su un mercato con margine più alto, e i mercati secondari come i marcatori o i cartellini costano più del 1X2, la stessa persona lascia sul tavolo una cifra sensibilmente maggiore; su un mercato più efficiente, meno. Va detto con chiarezza cosa significa questa stima: è una media su molte giocate nelle ipotesi indicate, non il risultato garantito di una singola settimana, e il singolo giocatore può chiudere l’anno in utile.
Il punto per chi legge questa pagina non è il tasso, è l’ordine di grandezza. Cento euro a settimana sono 5.200 € all’anno di volume, e il margine su quel volume supera quello che la maggior parte dei giocatori immagina di spendere. Un «bonus di benvenuto» del 100 % fino a 50 € è, su questa scala, il costo di poche settimane di margine. Non è un argomento contro il bonus: è l’argomento per leggere il requisito di giocata prima del bonus. Nessun tetto statutario all’importo dei bonus né al requisito di puntata risulta: importi, rigioco e quotazione minima vengono dai termini di ciascun operatore, e sono lì che va cercata la differenza tra un’offerta che si incassa e una che si paga.
Un’ultima cosa che riguarda la forma dell’offerta. Alcuni operatori riconoscono un «bonus senza deposito», altri un bonus reale sul primo versamento, altri un bonus di verifica concesso dopo l’invio dei documenti. Il tipo conta più dell’importo: un bonus reale accreditato come saldo è denaro, un bonus da giocare è un credito con una scadenza, e un bonus di verifica legato ai documenti è il prezzo che l’operatore paga per farsi consegnare l’identità. Nel dubbio, la domanda giusta non è quanto vale il bonus ma quanto vale il requisito.
Gli operatori, uno per uno
Planetwin365: la copertura più larga del gruppo, e il dominio di un gruppo
Il titolo è la concessione n. 16007, intestata a Pwo S.p.a., speso sul sito Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una copertura da operatore generalista: chi cerca un mercato su un campionato minore o su uno sport non calcistico ha buone probabilità di trovarlo, e i risultati in diretta rendono l’app utilizzabile anche solo come consultazione delle quote.
La profondità del palinsesto è però una promessa che si verifica all’ora della partita. Un elenco di competizioni non dice quante tipologie di giocata siano aperte su un singolo incontro di Serie C alle 15 di sabato, e su questo non c’è una risposta generale: la si ottiene aprendo la schedina. Il vantaggio reale di Planetwin365 in questa lista è la larghezza della disciplina sportiva, non la profondità del singolo mercato.
Il titolo appartiene a una società che non porta il nome del marchio. È lo stesso schema di metà della lista, e va tenuto a mente: la verifica si fa sul numero, non sull’insegna.
Eurobet: la concessione che regge più di un sito
Concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. È la lista più eterogenea dei dieci, e non è un vezzo: dice che questo concessionario ha scelto di diversificare il prodotto invece di competere solo sul calcio.
Chi cerca le scommesse sugli eventi non sportivi trova qui l’offerta più ampia, e questo ha un risvolto che vale la pena notare. I mercati politici e di spettacolo hanno margini tipicamente più alti di un 1X2 e una liquidità molto più sottile: sono interessanti, non economici. Sul lato della struttura societaria, la stessa concessionaria gestisce altri siti .it, il che rende Eurobet un caso utile per capire come funziona la licenza per sito.
BetFlag: identità prima del gioco, e le due strade per provarla
Concessione n. 16008, Betflag S.p.a., sito Betflag. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. La pagina di apertura conto non è un dettaglio amministrativo: è la porta da cui si passa una volta e che determina quanto tempo passa prima che un prelievo sia possibile.
La presenza esplicita del CIE accanto allo SPID è la differenza più interessante rispetto agli altri nove. Chi ha la carta d’identità elettronica ma non ha mai attivato l’identità digitale non è costretto a un percorso di attivazione lungo prima di giocare. Il rovescio della medaglia è che il percorso classico resta, e resta anche il termine dei 30 giorni per la validazione prima che il conto venga sospeso. La regola è la stessa per chiunque scelga la via manuale, su questo come su altri concessionari.
NetWin: il bonus più lineare del gruppo
Concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Tre elementi la definiscono: è denaro e non un credito, è condizionata dalla verifica del conto, e ha una soglia di ingresso bassa ma reale.
La combinazione non è banale. Il requisito del conto verificato prima del bonus elimina la scena più comune del gioco promozionale, quella del giocatore che deposita, scopre che il conto è in verifica e non può prelevare per giorni. Chi vuole provare un concessionario con un esborso minimo e una procedura chiara trova qui la struttura più leggibile della lista, anche se l’importo è tra i più contenuti.
William Hill: dieci euro con SPID, cinque senza
Concessione n. 16044, William Hill Malta Plc, sito William Hill. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. L’operatore precisa anche che l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 € e che i bonus non sono subito prelevabili, ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.
La differenza tra i due percorsi è la misura di quanto l’operatore stimi l’identità digitale: 5 € di differenza, incassabili in un pomeriggio con SPID e in qualche giorno senza. La finestra delle 96 ore per l’invio dei documenti, poi, è un vincolo che sfugge facilmente: chi si registra di venerdì e cerca i documenti lunedì può averla già superata. Il tetto dei 100 € per scommessa è infine la specifica che conta per chi usa il bonus su quote alte. Questa è la scheda con l’offerta promozionale meglio documentata dei dieci operatori, e vale come termine di paragone per le altre.
StarCasinò: la piattaforma che nasce dal casinò e ci torna
Concessione n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò. Il nome dice la cosa: l’offerta sportiva convive con un prodotto di casinò che è chiaramente il cuore della piattaforma.
Per il lettore di questa pagina — uno che cerca scommesse sportive, non slot — il punto rilevante è la contiguità tra i due prodotti nello stesso conto. Il limite di deposito è impostato una volta sul conto, quindi vale anche per l’eventuale parte casinò, e il tetto che ci si dà per proteggere il gioco sul calcio protegge anche tutto il resto. Che la stessa concessionaria gestisca anche Betsson.it è la nota strutturale della scheda.
Goldbet: agevolazioni su carta, e l’app che fa il resto
Concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Goldbet. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La parola «Sistemi» merita attenzione, perché è la tipologia di giocata che il dilettante evita e il giocatore strutturato cerca.
La descrizione dell’offerta passa quasi interamente dalle tipologie di schedina e non dal palinsesto: un taglio diverso rispetto a Planetwin365. Le cinque modalità di gioco sull’app coprono sia la puntata secca sia la costruzione della giocata multipla, e il bonus di benvenuto è legato all’installazione e alla registrazione, non a un primo deposito di importo definito. Per chi vuole capire il funzionamento di un sistema prima di costruirne uno, è una delle poche schede di questa lista che nomini esplicitamente la combinazione di più partite.
Betsson: migliaia di eventi e la concessionaria condivisa
Concessione n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È la quota più ampia di eventi tra quelli dichiarati in questa lista, e le tipologie nominate sono quelle del gioco quotidiano: risultato, soglie di gol, esito del mercato sui gol, marcatori e combinazioni.
Che la stessa società gestisca Starcasino.it è l’informazione più utile della scheda. Due marchi, due siti, una concessione ciascuno, un’unica azionista di riferimento: se il lettore si trova bene su uno e si registra anche sull’altro, i conti restano separati ma il mondo dietro è lo stesso. Per chi confronta offerte, è una ragione in più per guardare il numero di concessione invece dell’insegna.
SNAI: Cash Out e i mercati di dettaglio
Concessione n. 16032, Snaitech Spa, sito Snai. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La lista dei mercati è la più specifica dei dieci: non si limita all’esito, entra nei dettagli della partita.
Il Cash Out è la funzione che merita una riga in più, ed è anche quella più spesso fraintesa. Serve a chiudere una giocata prima della fine dell’evento incassando una cifra che l’operatore calcola in quel momento; non è un rimborso né un’assicurazione, e la cifra proposta sconta il margine e la situazione della partita. Come strumento di gestione della giocata su un mercato dai tempi lunghi — un risultato esatto che si avvicina — è utile; come rete di sicurezza non esiste.
Lottomatica: quote in tempo reale e streaming nello stesso schermo
Concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito Lottomatica. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La combinazione di quote aggiornate e video nello stesso posto è ciò che rende il live praticabile senza secondi schermi.
La scheda resta volutamente sul prodotto. Le competizioni coperte sono le più seguite in Italia e lo streaming è dichiarato accanto al live, non come funzione separata. Sul piano strutturale, la stessa società controlla Goldbet.it, il che riporta alla questione dei due marchi sotto un’unica concessione già vista nella tabella.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito di ADM e vi si cerca l’operatore o il numero di concessione che l’operatore stesso dichiara nei termini del conto di gioco. Il controllo funziona solo se si confronta il numero con l’indirizzo .it su cui quel numero è speso, perché la concessione è assegnata per singolo sito.
Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è legata al sito autorizzato e la lista dell’Agenzia associa ogni riga a un indirizzo nel dominio italiano. Un marchio può avere più concessioni e più siti .it, e la stessa società può gestirne diversi. Un indirizzo con un altro dominio non figura in quell’elenco.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi è l’elenco istituito nel 2018 che blocca l’accesso al gioco su tutte le piattaforme con concessione ADM. L’autoesclusione può essere trasversale, su un solo concessionario o su una categoria di gioco, dura fino a 270 giorni o è a tempo indeterminato, e durante il blocco si può prelevare il saldo ma non depositare né aprire conti.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite di deposito lo scegle il giocatore in fase di registrazione, su base settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono in più un limite di ricarica, di spesa e di tempo di gioco giornaliero. La riduzione ha effetto immediato, l’aumento richiede di norma sette giorni di attesa. La cifra che ADM fissa nel bando non è pubblica.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Il sito non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto; non c’è vigilanza ADM sui prelievi; l’accesso è soggetto a inibizione a livello DNS e i mirror ricompaiono nel giro di ore. ADM precisa inoltre che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è versata dall’operatore sulla differenza tra somme giocate e vincite. Per le vincite da siti esteri o privi di concessione l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, indica i redditi diversi e la dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. Non è consulenza fiscale: consultare un commercialista.
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