Scommesse sugli esports 2026: i bookmaker con concessione ADM a confronto

Updated Novembre 2026
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Perché i mercati esports sono diversi dai mercati sul calcio

Guardare il palinsesto di un bookmaker italiano e cercare la voce «esports» produce quasi sempre lo stesso risultato: un elenco corto, sepolto fra le discipline di nicchia, senza lo spazio che il calcio, il tennis o la Formula 1 occupano. Non è un caso isolato. Il motivo sta nella struttura stessa di come i titoli vengono prodotti e seguiti. Un campionato di calcio genera centinaia di eventi a settimana, un torneo esports può generarli in un fine settimana, e gli orari seguono il fuso di chi organizza, spesso lontano dall’Europa.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Tra i titoli esports più popolari ci sono League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft.

Per un operatore con concessione ADM questo si traduce in una scelta di priorità. Il palinsesto — l’insieme di eventi e tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva — viene costruito per coprire ciò che la maggior parte dei giocatori italiani cerca davvero. Il calcio resta il centro del sistema, e le discipline che gli ruotano attorno occupano le pagine principali delle app. Gli esports finiscono nella coda, dove li trova solo chi li cerca esplicitamente. Se questo li renda un’offerta marginale o semplicemente una nicchia poco pubblicizzata è la domanda che questo confronto prova a risolvere, senza fingere che esista una risposta unica per tutti.

Data di riferimento per i dati su concessioni, condizioni e strumenti di tutela: 4 Novembre 2026, verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e sulle condizioni e sulle schede applicative degli operatori.

Tra titoli e tornei: cosa si può seguire e su cosa si scommette

Il calendario degli esports e perché cambia le regole del gioco

La differenza più concreta fra scommettere su una partita di Serie A e scommettere su un incontro di League of Legends o di Counter-Strike non sta nei mercati disponibili, ma nel ritmo. Il calendario degli esports è composto da stagioni spezzate, finestre di qualificazione e finali concentrate in pochi giorni, spesso distribuite su fusi orari che costringono chi segue a orari scomodi. Un torneo importante può esaurirsi nell’arco di un fine settimana, mentre un campionato nazionale di calcio si distende su nove mesi.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Tra i principali tornei esports ci sono il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l'Evolution Championship Series (EVO) per i picchiaduro e l'Intel Extreme Masters.

Questa densità irregolare ha una conseguenza pratica per chi scommette. Le finestre di tempo per studiare una partita sono più brevi, e il numero di incontri di cui un bookmaker può offrire un palinsesto completo è limitato da quanti ne vengono effettivamente giocati. Non esistono giornate esports con quindici partite da montare in una multipla come si fa sul turno di campionato. Chi arriva dalle scommesse sul calcio deve ricalibrare le aspettative: meno eventi contemporanei disponibili significa meno combinazioni possibili, e un margine che pesa di più su ogni singola giocata.

Dai titoli alle competizioni: il quadro che conta

I titoli che dominano il panorama degli esports sono pochi e stabili. League of Legends, Dota 2, Counter-Strike, Valorant, Overwatch, Call of Duty, Fortnite, Rocket League e StarCraft formano il nucleo di ciò che un appassionato segue e su cui, di conseguenza, si concentra l’attenzione dei mercati.

Attorno a questi titoli si organizzano le competizioni che contano: il campionato del mondo di League of Legends, The International di Dota 2, l’Evolution Championship Series per i picchiaduro e l’Intel Extreme Masters. Sono eventi con pubblico globale, montepremi che superano quelli di molti sport tradizionali e una copertura mediatica che non ha nulla da invidiare a un grande torneo di tennis.

La dimensione economica di questi tornei è la prova più chiara di quanto la disciplina sia cresciuta. The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto mai registrato nella storia degli esports a quel tempo. Non è un dettaglio da appassionati: è il motivo per cui un bookmaker guarda a questo mondo con interesse crescente, anche quando non gli dedica spazio in prima pagina.

Se il palinsesto di un operatore con concessione ADM includa effettivamente gli esports è una domanda a cui non esiste una risposta valida per tutti. L’elenco dei concessionari autorizzati pubblicato da ADM non ha una colonna dedicata alle discipline: un nome presente su quella lista non dimostra da solo che quel bookmaker offra scommesse sportive, figurarsi scommesse esports. Quello che conta è ciò che l’operatore stesso dichiara nella propria app e nelle proprie condizioni. È da lì che va letto ogni dato che segue.

Le competizioni che uniscono titoli diversi

Accanto ai grandi tornei dedicati a un singolo gioco esiste un formato che li raccoglie tutti insieme. L’Esports World Cup si svolge dal 6 luglio al 23 agosto 2026 a Parigi, con un montepremi di 75 milioni di dollari USA distribuito su 24 giochi; l’edizione 2025 si era fermata a 71,5 milioni di dollari USA. Un evento di questo tipo è, per chi scommette, qualcosa di diverso da un normale torneo: mette in competizione discipline che di solito non si incontrano, e premia non solo il singolo titolo ma la capacità di una squadra di eccellere su più fronti.

Il Team Falcons ha vinto l’Esports World Cup Club Championship nel 2025, difendendo il titolo conquistato l’anno precedente. La continuità di un club su più discipline è un fattore che chi costruisce una scommessa deve pesare: una squadra forte in un gioco non lo è automaticamente in un altro, e la stagione premia chi riesce a restare competitivo su più tavoli.

Le basi del meccanismo: come funziona una scommessa esports

Dalla quota alla vincita: il calcolo dietro ogni schedina

Prima di confrontare operatori conviene fissare una cosa che vale per qualunque disciplina, esports compresi. La quota è il prezzo di un esito, e il suo reciproco è la probabilità che quel prezzo implica. Una quota di 2,00 corrisponde a un esito che il bookmaker valuta al 50 %, una quota di 4,00 a un esito al 25 %. Non è una previsione, è un prezzo.

Da qui discende il modo in cui si calcola una vincita. Ponendo una puntata di 10 € su una quota di 2,00, il ritorno in caso di esito favorevole è di 20 €, di cui 10 € sono il capitale restituito e 10 € il guadagno netto. Il calcolo è puntata moltiplicata per quota per ottenere il ritorno complessivo, oppure puntata moltiplicata per quota meno uno per ottenere il solo profitto. Non serve altro, e nessuna funzione aggiuntiva in app cambia questa aritmetica.

Nella multipla il meccanismo si estende. Le quote dei singoli eventi si moltiplicano fra loro e danno un prezzo unico per l’intera giocata. Tre eventi a 1,90, 2,10 e 2,40 producono una quota complessiva di circa 9,58, e una puntata di 10 € su quella combinazione restituirebbe circa 95,80 € se tutti e tre gli esiti si avverassero. Il punto che le app non mettono mai in evidenza è che quella quota riflette la probabilità congiunta di tre eventi, non la somma delle tre probabilità: la probabilità che tutti e tre accadano è il prodotto delle probabilità individuali, e crolla rapidamente con l’aggiunta di ogni gamba.

Cos’è un mercato: 1X2, Under/Over, handicap e combo

Un mercato è l’insieme degli esiti possibili di uno stesso evento, e ogni mercato ha un prezzo per ciascun esito. Sul calcio il mercato principale è l’1X2, con tre esiti: vittoria della squadra di casa, pareggio, vittoria della squadra ospite. Sulle discipline esports il pareggio spesso non esiste, e il mercato principale diventa a due esiti: vince uno o vince l’altro. Questa differenza strutturale cambia il numero di prezzi che un bookmaker deve quotare, e cambia di conseguenza il margine che riesce a incorporare.

Accanto al mercato principale si collocano i mercati secondari: Under/Over sul numero di mappe o di round, il Goal/NoGoal sui mercati calcistici, l’handicap per correggere uno squilibrio fra due squadre di forza diversa, il DNB — il «rimborso in caso di pareggio» — quando si vuole la vittoria di una squadra senza rischiare sul pareggio. Ogni mercato ha un margine proprio, e il margine di un mercato non è il margine di un altro: chi confronta operatori su un solo mercato sta confrontando una parte piccola dell’offerta.

Il combo merita un discorso a parte, perché è la forma di scommessa che più si adatta alla struttura degli esports. Un combo raccoglie più pronostici sulla stessa partita, o più combo su partite e discipline diverse, in un unico biglietto con una quota unica. Il vantaggio è la flessibilità; il costo è che la quota finale cresce, ma la probabilità che tutti i pronostici combinati si avverino diminuisce altrettanto rapidamente.

Cosa cambia fra pre-match e live

La distinzione fra scommesse pre-match e scommesse live non è solo temporale. Nel pre-match il palinsesto viene pubblicato con anticipo e le quote si muovono lentamente; nel live le quote cambiano in tempo reale, e ogni anno di gioco, ogni mappa conquistata o ogni pausa tecnica sposta i prezzi. Per gli esports questa seconda modalità è tecnicamente più complessa, perché l’offerta richiede infrastruttura di streaming o di aggiornamento dati costante, e non tutti gli operatori la coprono con la stessa profondità.

La funzione cash out completa il quadro: permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, incassando o perdendo un importo calcolato sulle probabilità rimanenti in quel momento. È uno strumento utile ma non gratuito — il prezzo di uscita include sempre un margine a favore del bookmaker, e chiudere in anticipo una giocata in vantaggio significa pagare quel margine per eliminare l’incertezza.

Cosa guardare prima di scegliere: i criteri di valutazione

I criteri con cui si confrontano gli operatori

Prima di mettere in fila i bookmaker serve stabilire su cosa li si confronta, perché la scelta di questi criteri determina già metà del risultato. Un operatore può essere forte sul numero di eventi offerti e debole sulla profondità dei mercati su un singolo incontro; può avere un’app eccellente e un limite di deposito impostato in modo diverso da un concorrente; può dichiarare una concessione ADM e una società diversa da quella che il marchio suggerisce.

Il primo criterio è la solidità formale: numero di concessione, concessionario effettivo e presenza sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. Il secondo è la struttura dell’offerta sportiva: quali discipline copre, quale profondità di mercati raggiunge e quanto spazio dedica al live. Il terzo è il funzionamento concreto del conto: come si apre, come si ricarica, come si preleva, quali strumenti di tutela mette a disposizione chi gioca. Il quarto riguarda le condizioni delle promozioni: requisiti di puntata, quota minima accettata, scadenze e limiti alla vincita massima.

Nessuno di questi criteri è decisivo da solo, e nessuno dovrebbe essere letto in isolamento. Una promozione ricca con requisiti di puntata pesanti vale meno di una modesta con condizioni leggere, e una quota minima accettata alta può rendere praticamente impossibile completare un requisito usando i mercati esports, dove le quote su un due esiti sono spesso più basse di quelle su un mercato 1X2 calcistico.

Il margine del bookmaker: quello che le quote non dicono

Il criterio che quasi nessun confronto mette in evidenza è il margine, e il motivo è semplice: per calcolarlo bisogna guardare tutte le quote di uno stesso mercato contemporaneamente, non solo quella che interessa. Il margine è la differenza fra il totale delle probabilità implicite di tutti gli esiti e il valore teorico del 100 %, e rappresenta la quota che il bookmaker trattiene su ogni unità puntata.

Il calcolo si fa sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato e prendendo l’inverso di quella somma per ottenere la quota di payout, la parte che il mercato restituisce. Prendendo come esempio illustrativo un mercato a due esiti con quote 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato da un operatore — la somma dei reciproci è 1 diviso 1,90 più 1 diviso 1,90, uguale a circa 1,0526. L’inverso di 1,0526 è circa 0,95, quindi la quota di payout è del 95 % e il margine è del 5 %.

Il risultato va letto come una fascia, non come un numero fisso, e la condizione che la definisce è importante: su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 il margine incorporato è di circa il 5 %, ma cambia con il numero di esiti e con il tipo di mercato. Su un mercato a tre esiti la struttura stessa dei prezzi tende ad ampliare la forbice; su un mercato esotico o su una disciplina di nicchia il margine può crescere sensibilmente. Il valore pratico di questo calcolo è che permette di confrontare due operatori su un terreno neutro, senza sapere quale vincerà la partita: se le quote su tutti gli esiti di un mercato sono visibili, il margine è ricavabile, e un margine più basso significa più valore restituito a chi scommette nel lungo periodo.

Confronto degli operatori con concessione ADM

La tabella che segue riporta, per ciascun operatore della lista, il numero di concessione e il concessionario effettivo, insieme a ciò che le condizioni pubblicate dall’operatore stesso dichiarano sui temi centrali di questa analisi. Il concessionario non coincide quasi mai con il marchio: la società che detiene la concessione si legge nella riga della licenza, ed è un’informazione che un giocatore attento verifica prima di aprire un conto.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano le condizioni dell’operatore sui temi centrali
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale App con palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, più eventi di spettacolo e di politica
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Più di 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/NoGoal, Multigoal e Cash Out
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Extra Bet Club con freebet settimanale da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati di calcio nazionali ed europei, Champions League, Europa League e Conference League, più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live; pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con sezione Supercombo e mercati unici a quote maggiorate
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori; funzione Cash Out; My Combo con quota unica

Le due colonne di destra vanno lette con la stessa cautela con cui si legge qualsiasi materiale promozionale. Il numero di eventi al giorno non è la stessa cosa del numero di eventi su cui si può scommettere, e la profondità dei mercati su un singolo incontro non si deduce dal conteggio complessivo. Il concessionario, invece, è un dato verificabile: chiunque può controllarlo sull’elenco pubblicato da ADM prima di versare denaro, ed è l’unico modo per sapere con chi si sta effettivamente aprendo un rapporto contrattuale.

Cosa distingue questi dieci operatori: valutazione e criteri

Eurobet: il palinsesto più ampio, e anche il più dispersivo

Eurobet porta una concessione storica, la numero 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e un’app che copre un ventaglio di discipline superiore alla media: calcio, tennis e basket come base, ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e persino scacchi, fino ad arrivare a eventi di spettacolo come musica, cinema, televisione e reality show, e a tornate elettorali.

Un palinsesto costruito così ha un pregio e un difetto che sono la stessa cosa. Il pregio è che difficilmente un evento importante sfugge, e chi cerca mercati su discipline poco battute trova più spesso una risposta che altrove. Il difetto è che l’attenzione si disperde: quando si copre tutto, dalla politica ai reality, la profondità su ogni singola voce tende a calare, e un mercato esports — se presente — non riceve l’investimento editoriale che riceve il calcio di Serie A. Eurobet è una scelta ragionevole per chi vuole un’unica piattaforma su cui trovare qualsiasi cosa, meno per chi cerca una specializzazione spinta sui videogiochi competitivi.

Sisal: il volume e lo streaming come argomento principale

Sisal, concessione 16020 a Sisal Italia S.p.a., costruisce la propria proposta sui numeri: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

I numeri meritano una precisazione che le app raramente fanno. Mille eventi al giorno è un conteggio che include tutto il palinsesto, non la profondità di ogni singolo incontro, e la stessa logica vale per i 15.000 eventi live: un numero ampio di eventi non dice nulla su quanti mercati siano disponibili su ciascuno. Detto questo, la diretta streaming gratuita è un argomento concreto per chi scommette live, perché permette di seguire l’evento senza un secondo abbonamento.

Il resto della proposta è articolato: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, NoGoal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, mentre il settore del Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Per il bonus di benvenuto serve un conto di gioco attivo, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Un credito spendibile ovunque nel palinsesto, però, resta un credito che si trasforma in puntate: la libertà di scelta non cambia il fatto che quelle puntate vengono pagate dal giocatore, non dall’operatore.

William Hill: un premio legato alla stagione, con requisiti severi

William Hill opera con concessione 16044, intestata a William Hill Malta Plc, e lega la propria offerta sportiva a un meccanismo che merita di essere letto riga per riga. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a un massimo di 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima di 10.0.

Il punto interessante non è l’importo, ma il rapporto fra l’importo e le condizioni che lo attivano. Un premio da 5 € richiede una multipla da 20 € con cinque eventi e una quota complessiva di almeno 10.0 — vale a dire, in pratica, cinque gare combinate che nel loro insieme devono avere un prezzo molto alto, quindi una combinazione fortemente sfavorita. Il valore atteso di quella freebet va pesato contro la probabilità di centrare la multipla che la sblocca, ed è qui che le condizioni di un’offerta smettono di essere un dettaglio tecnico e diventano il cuore del calcolo. Chi punta multipli di quel tipo lo fa già per abitudine e riceve un extra; chi non lo fa non dovrebbe cambiare il proprio modo di giocare per inseguire 5 €.

Planetwin365: i campionati maggiori, venti sport, risultati live

Planetwin365, concessione 16007 a Pwo S.p.a., copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.

La scelta dell’operatore è chiara: presidiare i campionati che la maggior parte dei giocatori segue, con una copertura ampia ma non enciclopedica. Le 20 e più tipologie di sport collocano Planetwin365 nella fascia alta del confronto per ampiezza di discipline, e i risultati in diretta sono lo strumento minimo indispensabile per accompagnare il live. È un profilo costruito sul calcio, e chi cerca specificamente esports deve verificare nell’app quali competizioni siano effettivamente presenti, perché questo è il terreno su cui la copertura si assottiglia.

Lottomatica: il live come prodotto, non come funzione accessoria

Lottomatica, concessione 16010 a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., nota come GBO Italy, copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Il nome della società è la prima cosa da notare: il marchio Lottomatica è portato da un concessionario che si chiama Goldbet Better Organization Italy. Chi ha in mente un altro gruppo societario alle spalle di questo marchio sbaglia, e la differenza non è formale — è il soggetto con cui si instaura il rapporto contrattuale. La seconda cosa da notare è la centralità dello streaming: l’operatore tratta il live come un prodotto a sé, con la diretta che accompagna la scommessa, e questa impostazione favorisce chi gioca durante l’evento piuttosto che chi prepara la schedina in anticipo.

bet365: il partner globale, e i suoi strumenti di controllo

bet365, concessione 16030 a Hillside (New Media Malta) Plc, si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, sia pre evento sia live.

Il titolo di partner globale è materiale di marketing, ma c’è un elemento nella scheda dell’operatore che ha un valore diverso e va letto con attenzione: fra gli strumenti di gioco responsabile figurano periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. È un dettaglio che dice più sulla serietà operativa di una sponsorizzazione, perché mette a disposizione del giocatore gli strumenti per interrompere o limitare l’attività prima che diventi un problema — e un numero verde raggiungibile è la parte di quell’impegno che non si può impostare da un menu.

Betsson: la profondità dei mercati come argomento

Betsson opera con concessione 16027 a Azzurri Limited e offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con una lista di mercati che nomina esplicitamente 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La parola chiave qui è «migliaia», che è un conteggio di eventi, non di mercati. La differenza conta: un bookmaker può avere diecimila eventi in palinsesto e offrire su ciascuno solo il mercato principale, oppure mille eventi con quindici mercati ciascuno. La lista di Betsson suggerisce un approccio più orientato alla profondità su alcune tipologie ricorrenti — marcatori, Goal/NoGoal, combo — che a un’esplosione indiscriminata del palinsesto. Per chi costruisce giocate articolate e cerca varianti sullo stesso evento, questo orientamento è un argomento in più.

StarCasinò: il casinò con un bookmaker dentro

StarCasinò porta la concessione 16026, condivisa con Betsson sotto la stessa società, Azzurri Limited, e offre la possibilità di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto alle slot e al Live Casinò.

La scheda dichiara l’ordine delle priorità senza ambiguità: il casinò viene prima, le scommesse sportive sono un’ala della stessa casa. Per un giocatore il cui interesse primario è il gioco online e che vuole ogni tanto piazzare una giocata sull’evento del momento, questa impostazione è comoda, perché consente di tenere tutto su un unico conto. Per chi scommette con continuità e cerca profondità di mercati, il posizionamento suggerisce di guardare altrove; la condivisione della concessione e della società con Betsson è, in questo senso, un’informazione più utile di qualsiasi campagna promozionale.

Betfair: il catalogo dei mercati combinati

Betfair, concessione 16028 a Betfair Italia S.r.l., propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il nome Betfair è storicamente legato al betting exchange — il meccanismo per cui il giocatore può essere contemporaneamente puntatore e banco, mentre il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. È un modello radicalmente diverso da quello di un bookmaker tradizionale, perché il margine del banco viene sostituito da una commissione, e le quote le formano gli stessi giocatori. La scheda dell’operatore descrive però l’offerta di scommesse tradizionali, con i mercati combinati e la sezione Supercombo in evidenza; chi è interessato specificamente al modello exchange deve verificare nelle condizioni dell’operatore quali regole si applichino oggi al conto italiano, perché il funzionamento dell’exchange e i relativi costi seguono regole proprie. Le quote «maggiorate» della sezione Supercombo vanno lette per quello che sono: un prezzo più alto su un mercato costruito ad hoc, non un margine più basso.

SNAI: il catalogo dei mercati e la costruzione della giocata

SNAI, concessione 16032 a Snaitech Spa, offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e mette a disposizione la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

Il catalogo di mercati è il più articolato fra quelli descritti dalle schede degli operatori in questo confronto, e la presenza dei Sistemi accanto a singole e multiple indica un’attenzione a chi costruisce giocate complesse. La funzione My Combo aggiunge un livello ulteriore: permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. È uno strumento che premia la costruzione ragionata, ma va usato sapendo che ogni pronostico aggiunto moltiplica il prezzo e riduce proporzionalmente la probabilità che tutti gli esiti si avverino.

La normativa italiana: chi può offrire scommesse e a quali condizioni

ADM e il sistema delle concessioni

In Italia l’offerta di scommesse a distanza è regolata da ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare con la vecchia sigla AAMS. Chi vuole offrire gioco online a giocatori italiani deve ottenere una concessione, e le concessioni non sono licenze aperte: vengono assegnate tramite gara pubblica, secondo quanto stabilisce il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
The International 2021 di Dota 2 ha avuto un montepremi superiore a 40 milioni di dollari USA, il più alto nella storia degli esports a quel tempo.

Il decreto elenca all’art. 6, comma 1 i giochi che possono essere offerti a distanza in forza di una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori; bingo. L’art. 6, comma 3 prevede che i vincitori della gara possano gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fra i requisiti figurano una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissati per tutta la durata della concessione.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, consultato il 25 ottobre 2026, conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Una stessa società può detenere più concessioni: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda, ed è questa la ragione per cui il numero e il nome del concessionario vanno cercati nella riga giusta.

C’è un punto che quasi nessun confronto chiarisce, e che cambia il senso di ogni classifica. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi offerti, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, alle scommesse con interazione diretta e al bingo. Un nome presente sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. La prova è ciò che l’operatore dichiara nella propria app e sul proprio sito, ed è per questo che ogni descrizione dell’offerta in questa analisi rimanda alle condizioni dell’operatore stesso. Un posto in una classifica, va detto, non è una concessione.

Cosa si può scommettere e cosa no

Il prodotto centrale delle scommesse sportive è la quota fissa, ma la legge prevede anche il totalizzatore. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi presenti nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, come riporta la stampa di settore.

Se il palinsesto approvato includa gli esports è una domanda che resta senza risposta certa, ed è la ragione per cui questa analisi si appoggia alle dichiarazioni degli operatori. Gli eventi simulati sono una categoria distinta, definita dall’art. 2, lett. v) come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati tramite animazione o registrazione, ammesse all’interno di una concessione per scommesse sportive; nei siti degli operatori occupano la sezione «Virtuali». Le corse dei cavalli sono, per la legge, due cose separate: le scommesse sulle corse rientrano nell’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione propria. Se un marchio offra online i totalizzatori di ippica nazionale è un’informazione che non risulta.

Un tetto legale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non esiste. Gli strumenti che vincolano davvero un giocatore sono i limiti che sceglie lui e il limite di deposito impostato in registrazione. Va aggiunto, e non è un dettaglio da poco, che un credito di bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto resta soggetto alle condizioni che l’operatore fissa: non esiste un tetto di legge né all’importo della promozione né ai requisiti di puntata, e quantità, rigioco e quota minima accettata vengono dalle condizioni di ciascun bookmaker.

Verificare la concessione: il metodo

Chi vuole sapere se un bookmaker è autorizzato in Italia non ha bisogno di fidarsi di una classifica. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza.

Il controllo pratico è elementare. Si cerca il sito sull’elenco dei concessionari autorizzati, si verifica che la riga riporti un numero di concessione corrispondente a quello dichiarato dall’operatore nelle proprie condizioni, e si accerta che la società indicata sia quella con cui si sta per aprire il conto. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violino un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS, e alcuni fornitori restano indietro: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati», non «eliminati».

Un sito privo di concessione, per quanto si presenti bene in una ricerca, non ha alcun titolo per operare in Italia: non è collegato al RUA, non è soggetto alla vigilanza di ADM e non offre gli strumenti di limitazione obbligatori. È utile ricordare che l’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come ADM stesso lo richiama, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis punisce la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avvenga all’estero.

Comportamento, tutela e strumenti obbligatori

La legge non si limita a dire chi può operare: fissa anche cosa deve mettere a disposizione del giocatore. L’art. 15, comma 1 prevede l’autolimitazione di tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni alla settimana, otto ore al giorno.

Il momento in cui questi strumenti entrano in gioco è la registrazione. Il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la pagina dell’operatore mostra il limite settimanale già al momento dell’iscrizione. Un limite abbassato ha effetto immediato, mentre un limite alzato entra in vigore dopo sette giorni: la finestra esiste perché un aumento non possa essere il gesto impulsivo di una serata. All’apertura del conto serve l’identificazione completa, e accanto alla registrazione classica con documento molti operatori offrono SPID e CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati.

L’autoesclusione è lo strumento più radicale, e merita un paragrafo a sé nel capitolo sulla tutela. Nessuna funzione in app risolve un problema di gioco: il canale di contatto previsto dalla legge e i servizi pubblici di assistenza esistono per questo, e vanno usati prima che il problema si consolidi.

Gioco responsabile e tutela del giocatore

Limiti di deposito, di spesa e di tempo: come funzionano davvero

Gli strumenti di limitazione hanno una caratteristica che li distingue da ogni altra funzione di un’app: funzionano solo se impostati prima di averne bisogno. Un limite inserito dopo una serata complicata è un limite che arriva tardi, e la finestra di sette giorni per alzare un limite è l’unico attrito che impedisce di disfarlo d’impulso. Chi apre un conto fa bene a impostare il limite di deposito nella stessa sessione in cui si registra, quando la decisione non è ancora condizionata da una perdita.

I tre parametri su cui si interviene sono tempo, spesa e deposito. Il tempo di gioco riguarda la durata della sessione, la spesa riguarda quanto si punta, il deposito riguarda quanto entra nel conto. Sono cose diverse e vanno impostate separatamente, perché un limite di deposito settimanale non impedisce di puntare l’intero saldo in una serata, e un limite di tempo non impedisce di ricaricare. I limiti si impostano su base giornaliera, settimanale e mensile, e la combinazione dei tre orizzonti è più difficile da aggirare di un unico tetto mensile.

Va ripetuto un punto che riguarda la sostanza e non la forma: la legge italiana non fissa un tetto in euro alle puntate, e il vincolo reale è quello che il giocatore sceglie. Chi vuole sapere quanto vale il proprio limite lo trova nella schermata dei limiti del conto, e la prima volta che lo guarda è la volta giusta per abbassarlo.

Autoesclusione e RUA: cosa succede davvero quando ci si esclude

L’autoesclusione attraverso il RUA è la scelta che chiude tutte le porte insieme. Il registro opera dal 2018, raccoglie le richieste di esclusione e le comunica a ogni piattaforma autorizzata in Italia e alle sale fisiche: non è una funzione del singolo operatore, ed è per questo che ha un effetto diverso da un semplice blocco volontario del proprio conto. Un giocatore che si autoesclude da un bookmaker con concessione ADM si trova escluso anche dagli altri, e non può aggirare la decisione cambiando marchio.

La durata è un elemento su cui le condizioni degli operatori dicono cose precise. Le condizioni di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. La differenza fra le due formulazioni non è terminologica: un periodo breve e definito si esaurisce e lascia la decisione intatta, mentre la forma indeterminata richiede un passaggio ulteriore per essere revocata, e quel passaggio è il tempo che serve perché l’impulso passi.

Il terzo pilastro è l’informazione. L’art. 15, comma 2 del D.Lgs. 41/2024 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena tenere a mente quando si legge di un operatore «attento al giocatore»: l’impegno è quantificato per legge, non lasciato alla sensibilità del marchio.

Il divieto di pubblicità e cosa significa per chi cerca un’offerta

Il Decreto Dignità, all’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo richiama in questi termini: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet.

La vigilanza spetta ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione. Il decreto stesso, d’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il quadro si completa con un dato che va letto senza scorciatoie: secondo la stampa di settore AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025, il TAR Lazio con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025 ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti — il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per rimuovere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — è stata presentata ma non è legge. Alla data di verifica il divieto è in vigore.

Cosa cambia per chi cerca un’offerta è presto detto, e non è una buona notizia per il giocatore. Gli operatori non possono reclamizzare promozioni come farebbe un qualsiasi altro settore, e molta della comunicazione passa da canali che il divieto non raggiunge: condizioni contrattuali, pagine informative, assistenza. Chi cerca un’offerta fa bene a partire dal punto in cui l’operatore è obbligato a essere preciso, cioè il documento contrattuale, e a diffidare di chi promette condizioni che non compaiono in nessuna pagina ufficiale.

La tassazione delle vincite: cosa cambia per il giocatore

Il fisco è il capitolo in cui le informazioni circolano peggio, e conviene metterlo in ordine con precisione. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dall’operatore, non dal giocatore: l’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, mentre le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile è un punto che non risulta.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le riceve e non vanno dichiarate, perché il prelievo è già avvenuto alla fonte: il giocatore incassa la somma netta e non presenta nulla. Questa è la ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per una posizione personale la via corretta resta quella di consultare un commercialista.

Il quadro cambia radicalmente per le vincite ottenute su siti privi di concessione o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta alla fonte e che serve la dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota IRPEF applicata non risulta. In termini semplici, e senza che questo sia consulenza fiscale, quelle somme andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. È il costo meno visibile di un sito non autorizzato, e non è piccolo.

Domande frequenti sulle scommesse sugli esports

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Si può scommettere solo sugli eventi e sui tipi di giocata che il concessionario ha inserito nel proprio palinsesto e che ADM ha approvato. L’elenco dei concessionari autorizzati non specifica quali discipline o competizioni siano coperte, e nemmeno i giochi offerti: per sapere se gli esports siano presenti vale solo il palinsesto dichiarato dall’operatore nella propria app.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e lo si incrocia con il numero di concessione e la società indicati dall’operatore nelle proprie condizioni. L’elenco lega ogni numero a un singolo sito .it: un marchio presente non è automaticamente autorizzato a offrire scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno si ottiene moltiplicando la puntata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € su una quota di 2,00 il ritorno è di 20 €, di cui 10 € di capitale e 10 € di guadagno. Nella multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si prendono tutte le quote di uno stesso mercato, si somma il reciproco di ciascuna e si divide uno per quella somma: il risultato è la quota di payout, e il margine è ciò che manca al 100 %. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 il margine è di circa il 5 %, ma varia con il numero di esiti e con il tipo di mercato.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è prelevata alla fonte dal concessionario. Su un sito estero o privo di concessione, invece, le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate. Non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e può aggiungere limiti di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite abbassato ha effetto immediato, mentre un limite alzato entra in vigore dopo sette giorni. La legge non fissa un tetto in euro alle puntate.

Quello che resta da decidere

Il quadro che emerge da questo confronto è meno rassicurante di quanto una classifica ordinata lasci intendere, e vale la pena dirlo con chiarezza. Le dieci piattaforme esaminate hanno tutte una concessione ADM verificabile, una società identificabile e un numero che un giocatore può controllare sull’elenco pubblicato dall’Agenzia. Questo è il comune denominatore, e non è poco: significa che chi apre un conto con uno di questi operatori entra in un perimetro in cui il RUA funziona, gli strumenti di limitazione sono obbligatori e le vincite arrivano già al netto dell’imposta.

La differenza vera non sta nella licenza, che hanno tutte, ma in cosa ciascuna mette davanti. Eurobet e Planetwin365 costruiscono il palinsesto sulla quantità di discipline, Sisal e Lottomatica sul volume di eventi e sullo streaming, Betsson e SNAI sulla profondità dei mercati e sulla costruzione della giocata, William Hill su un premio periodico che richiede multipli importanti per attivarsi, StarCasinò su un casinò che contiene anche un bookmaker, Betfair su un catalogo di mercati combinati, bet365 su un profilo internazionale accompagnato da strumenti di controllo dichiarati in modo esplicito.

Su quale di questi terreni si trovi l’offerta esports non è deducibile da nessuna scheda. Se il palinsesto approvato includa i videogiochi competitivi è un’informazione che non risulta, e ogni operatore va verificato nella propria app. È la conclusione meno soddisfacente di questa analisi, ed è quella che risponde alla domanda iniziale: non esiste oggi un bookmaker italiano che si distingua per una specializzazione dichiarata sugli esports. Chi vuole scommettere su League of Legends o su Counter-Strike trova la disponibilità dentro piattaforme pensate prima di tutto per il calcio, e deve controllare da sé cosa c’è nel palinsesto prima di aprire un conto.

La scelta, allora, si sposta sul terreno che questa analisi può misurare. Il margine del bookmaker è l’unico parametro che un giocatore può ricavare senza fidarsi di nessuna promessa: basta guardare tutte le quote di uno stesso mercato e fare la somma dei reciproci. Un margine più contenuto restituisce più valore nel lungo periodo, e su un mercato a due esiti il divario fra operatori si vede anche a occhio, senza calcolatrici. È un criterio noioso, non ha nulla di promozionale e non finirà mai in una campagna pubblicitaria — per la stessa ragione per cui è l’unico che conviene usare.

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