Elenco dei migliori siti di scommesse per l'Italia nel 2026: dieci concessioni, dieci modi diversi di giocare
Chi cerca un elenco di siti di scommesse utilizzabili in Italia cerca, in realtà, una cosa sola: la prova che quel sito possa stare lì. La prova esiste, è pubblica, e ha un numero. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — ADM, che il mercato continua a chiamare AAMS — tiene un «Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza»: cinquantadue righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Letto il 25 ottobre 2026, quell’elenco è il test completo di chi può accettare una scommessa da un giocatore italiano. Non è una classifica, non è un bollino di qualità, e non dice nulla su quanto un bookmaker sia generoso.

Tutto quello che segue va letto con questa premessa: la concessione dice che l’operatore è autorizzato, non che l’offerta sia buona. Le dieci piattaforme di questa pagina hanno tutte una concessione propria e un sito .it proprio, e su questo terreno sono pari. Divergono su tutto il resto — palinsesto, strumenti di tutela, tipologia di bonus, modo di incassare una vincita — ed è lì che il confronto comincia a servire a qualcosa.
*Dati aggiornati al 4 Novembre 2026; le concessioni sono state verificate contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.*
Calcio, tornei e sport: cosa entra davvero in un palinsesto
Il palinsesto non è una scelta commerciale del bookmaker. È il programma di eventi e di tipi di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce così, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM aggiunge eventi uno alla volta — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Il risultato pratico è che due operatori con la stessa concessione possono avere due palinsesti diversi, e che nessun elenco pubblico dice in anticipo quali campionati troverà il lettore aprendo il sito.
Questo cambia il modo in cui si legge la pubblicità delle app. Le app dei concessionari italiani sono generose di dettagli proprio perché il dettaglio è l’unica cosa che distingue un palinsesto dall’altro.
I campionati che le app mettono in vetrina
Planetwin365 apre sui principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e sulle tre coppe europee di club, Champions League, Europa League e Conference League, accanto a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League insieme a Formula 1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca. Sisal dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket.
Poi ci sono i palinsesti che sfuggono alla categoria. Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì prosegue su eventi di spettacolo — musica, cinema, tv, reality show — e su appuntamenti politici come le elezioni. È il tipo di offerta che un giocatore di solo calcio non guarderà mai e che un appassionato di scacchi non troverà altrove. StarCasinò, dal canto suo, si presenta come piattaforma casinò-first con un sportsbook accanto: scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, slot e Live Casinò nello stesso conto.
Vale la pena fermarsi un momento sul meccanismo, perché è il punto in cui l’elenco smette di essere un elenco. Chi sceglie leggendo solo i nomi dei campionati sceglie la cosa che tutti hanno. La differenza sta nelle nicchie: la Formula 1, il ciclismo, gli scacchi, gli eventi non sportivi, i Virtuali. Se il lettore cerca il martedì sera una partita di volley di Serie A1, la Serie A non lo aiuterà.
Schedine, sistemi e le giocate che non sono 1X2
Il tipo di giocata pesa quanto l’evento. Goldbet mette a disposizione schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Eurobet fa lo stesso con singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets — un dettaglio banale che diventa prezioso quando si hanno dieci giocate aperte in tre giorni. SNAI propone singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori.
Poi ci sono le funzioni che trasformano una schedina in qualcos’altro. Sisal offre la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. SNAI ha la sua My Combo: più pronostici sulla stessa partita in un unico biglietto, e più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — uniti in una quota sola. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il cash out merita una riga in più, perché è la funzione che i concessionari raccontano meglio di quanto non spieghino. Chiudere una giocata prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore offre in quel momento, e quel prezzo è costruito sul margine della stessa azienda che ha accettato la puntata. Non è una via d’uscita gratuita; è una seconda scommessa, al prezzo del bookmaker.
C’è una distinzione che quasi nessuno fa e che vale una schedina: la quota combinata non è la somma delle quote. In una multipla le quote si moltiplicano, e con esse si moltiplica il margine che l’operatore trattiene su ogni singola partita. Una multipla a quattro gambe non è quattro volte più interessante di una singola: è la stessa tassa applicata quattro volte.
Valutazione: come si sceglie tra dieci concessioni tutte valide
Dieci brand con la stessa forma giuridica non si scelgono leggendo la legge. Si scelgono su criteri che la legge non tocca. La valutazione che segue pesa quattro cose, in quest’ordine: cosa l’operatore dichiara nella propria licenza e nei propri termini, quale palinsesto e quali tipi di giocata offre davvero, quali strumenti di tutela mette a disposizione del giocatore, e con quale meccanica paga un bonus. Nessuno di questi criteri richiede di fidarsi della pubblicità.
La tabella raccoglie i due dati che un lettore può verificare oggi, senza registrarsi: il numero di concessione con il concessionario che lo detiene, e cosa dicono i termini dell’operatore sull’argomento di questa pagina.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Cosa dichiarano i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia |
| bet365 | Concessione ADM fra le 52 dell’elenco ADM; concessionario non indicato | Pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione fra gli strumenti di gioco responsabile |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Nessuna clausola di tutela richiamata fra le fonti consultate |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura del conto anche tramite SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Nessuna clausola di tutela richiamata fra le fonti consultate |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Concessione e identificazione: registrazione con SPID, CIE tramite provider SPID o documento |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Nessuna clausola di tutela richiamata fra le fonti consultate |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Bonus riservato ai nuovi giocatori con conto verificato: la verifica del conto condiziona l’accredito |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessuna clausola di tutela richiamata fra le fonti consultate |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus di benvenuto per i titolari di un conto di gioco già attivo |
Il numero di concessione è la parte meno interessante della tabella e la più utile. Non dice nulla sull’offerta; dice che quel sito, con quel codice, sta nell’elenco ADM, e che quindi risponde alle regole italiane sui limiti, sull’autoesclusione e sulla tassazione. Un lettore che trova un bookmaker senza quel codice ha già la risposta che cercava, e non è quella che sperava.
Il concessionario è il dato che sorprende. Il marchio raramente è la società. Qui ci sono due concessioni diverse — Lottomatica e Goldbet — che fanno capo allo stesso soggetto, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.; Sisal risponde a Sisal Italia S.p.a., Betfair a Betfair Italia S.r.l. Se il lettore pensa di avere due fornitori alternativi quando ne ha uno solo, sta valutando male il proprio rischio di controparte.
C’è un criterio che conviene aggiungere ai quattro di partenza, ed è il metodo di pagamento. Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Sisal permette di ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino. Non sono dettagli da foglio di calcolo: sono la differenza tra incassare in due giorni e incassare quando capita.
Cosa guardare prima di aprire un conto
La sequenza pratica è questa, e cambia poco da brand a brand. Prima si sceglie il palinsesto — quali eventi, quali mercati, quali tipi di giocata. Poi si guarda come l’operatore identifica il giocatore, perché è il passaggio dove i conti si bloccano: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano chiusi. Infine si legge la meccanica del bonus, che è la voce dove le differenze sono più grandi e meno pubblicizzate.
Il punto in cui il confronto si blocca è sempre lo stesso: le informazioni sulle condizioni di puntata. Un bonus del 100% sembra identico su dieci siti finché non si legge quanti euro vanno giocati per liberarlo, e a quale quota minima. La maggior parte degli operatori pubblica quei numeri nei propri termini, non nella pagina promozionale.
La quota, il margine e quello che resta a chi vince
Un prezzo non è un numero neutro. Prendiamo un mercato a due esiti — testa o croce — offerto a quota 1,90 da una parte e 1,90 dall’altra. È un esempio illustrativo, non un prezzo quotato: serve a mostrare dove finisce il denaro.
Su una puntata da 1 € per esito, l’operatore incassa 2 €. Se vince il primo esito, paga 1,90 € e trattiene 0,10 €. La quota di payout è 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90), cioè il 95%; il margine è quel che manca, il 5%.
Il 5% è il numero che rende leggibile tutto il resto della pagina. Una scommessa da 10 € su quel mercato paga 19 € se vince — 9 € di profitto netto — ma il prezzo incorpora già il margine, e il margine si paga su ogni giocata, vinta o persa. Su dieci scommesse da 10 € allo stesso mercato, il costo atteso del margine è di circa 5 €, indipendentemente da chi vince le singole partite: è la lettura statistica su molte giocate, non una previsione sull’esito.
E la banda conta più del numero. Il 5% è il margine di un mercato a due esiti, il più semplice che esista, ed è quello che l’esempio costruisce. Un mercato a tre esiti come l’1X2 su una partita di calcio concentra il margine in modo diverso, e una multipla — dove le quote si moltiplicano — somma il margine di ogni gamba: quattro partite a quel prezzo spostano il costo atteso ben oltre il 5% della puntata. Chi gioca abitualmente multiple non gioca contro un margine del 5%; gioca contro la somma di quattro.
Questo non è un argomento contro le multiple, che sono la ragione per cui molti aprono un conto. È l’argomento per sapere quanto costano: il montepremi cresce, e cresce anche la tassa.
L’elenco e i suoi fondamenti: bonus di benvenuto, conto di gioco, ricariche
Il bonus di benvenuto è il prodotto d’appello di ogni concessionario italiano, ed è anche il termine più elastico del settore. Le forme che si incontrano nei termini sono diverse, e la parola «bonus» copre cose che non hanno lo stesso valore.

Le forme del bonus, e perché non sono la stessa cosa
BetFlag presenta un Welcome Bonus Sport pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. NetWin ha l’offerta Sport-50: bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Sisal condiziona il proprio bonus di benvenuto all’essere titolare di un conto di gioco, alla registrazione sul sito o dall’app e a una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.
Le differenze non stanno nei tetti, che sono solo i massimi teorici di un’offerta proporzionale. Stanno in tre punti. Il primo è la base: una percentuale calcolata sul primo deposito cresce con quel deposito, e chi versa 20 € non riceve un bonus pensato per chi ne versa 500. Il secondo è la condizione di accesso — il conto verificato di NetWin, la prima ricarica di Sisal — che è un cancello, non una formalità. Il terzo è la natura del credito: un bonus accreditato su saldo si gioca, e va giocato secondo requisiti di puntata che i termini fissano.
Un bonus accreditato su saldo non è denaro. È credito vincolato a una condizione, e finché quella condizione non è soddisfatta il saldo è un numero che il giocatore non può prelevare. E una quota minima sotto la quale le giocate non contano è la clausola che più spesso trasforma un bonus generoso in un bonus che non si libera: chi punta abitualmente su quote basse gioca senza accumulare nulla.
Il lettore che vuole sapere quanto vale davvero un bonus trova nei termini dell’operatore le tre cifre che servono — requisito di puntata, quota minima, tempo massimo — e con quelle può farsi il conto da solo. È l’unico conto che conta, perché nessuna pagina promozionale lo fa al posto suo.
Il conto di gioco e come si apre
Il conto di gioco è un conto identificato: la legge italiana richiede l’identificazione completa, e i concessionari offrono due strade. La registrazione classica con form e copia di un documento, oppure l’identificazione con SPID e CIE. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica; Goldbet aggiunge la CIE tramite provider SPID. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, ed è un divieto di legge, non una raccomandazione.
La conseguenza pratica è poco nota e vale la pena scriverla. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Chi si registra di fretta un mercoledì sera e non carica il documento rischia di scoprire il problema nel momento peggiore: quando ha vinto e vuole incassare. SPID è la scorciatoia che elimina il rischio, e il tempo speso a inizio settimana vale parecchio.
Il conto si gestisce poi dall’app, dove le operazioni ricorrenti stanno a portata di pollice. Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco e di effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Sisal Matchpoint permette di accedere al conto anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette.
Ricariche, prelievi e il percorso del denaro
Il denaro entra nel conto attraverso canali regolati. I «punti vendita ricariche» previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono un istituto tutto italiano: tabacchi e ricevitorie tengono un registro, e possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale di ingresso a senso unico.
I binari che i concessionari mostrano nei propri termini sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria. Lottomatica indica PostePay e PayPal tra i metodi per depositi e prelievi. Sisal permette di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e permette anche di prenotare le scommesse; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente.
Il contante resta centrale in Italia, e questo ha una conseguenza sul confronto: un operatore con una rete fisica ampia offre un percorso di ricarica che un bookmaker solo online non ha. Il rovescio è che una ricarica in contanti al tabaccaio non è una transazione veloce come un bonifico da telefono, e chi punta su questo canale se ne accorge la prima domenica di Serie A.
Schedine di negozio e app, due mondi che si toccano
La rete dei punti vendita non è un residuo del passato. SNAI consente di verificare un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket; Lottomatica fa lo stesso con la funzione Bet Scanner. È un ponte tra il giocatore da ricevitoria e il giocatore da smartphone, e nessuno dei due deve rinunciare all’altro.
La scelta tra i due percorsi è più di comodo che di sostanza. Chi vuole la quota di un mercato secondario la trova online; chi vuole parlare con una persona e incassare contanti trova il punto vendita. Le due cose non si escludono, ed è il motivo per cui i concessionari con rete fisica tengono entrambe le porte aperte.
Normativa: la concessione, l’elenco ADM e cosa resta fuori
Il quadro italiano è più semplice di quanto lo faccia sembrare la sigla cambiata. La legge di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze si chiamano concessioni e si assegnano per gara pubblica, non a sportello: non esiste un modo per «aprirsi» un bookmaker in Italia pagando una tassa.

Cosa si può offrire con una concessione
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
Sotto l’art. 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Le condizioni richiedono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5), e condizioni di concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Da qui i numeri che il lettore vede oggi nell’elenco ADM.
Un capitolo a parte è quello delle scommesse su eventi simulati, definiti dall’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono dentro la concessione per le scommesse sportive, e i siti dei concessionari hanno una sezione «Virtuali». Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno tra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; nell’app Lottomatica i Virtuali comprendono calcio, trotto e galoppo, levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; nella sezione Virtual di Eurobet si gioca su partite simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di galoppo, levrieri e Palline 2.0. Chi apre un conto per il calcio vero e si annoia a luglio sa dove guardare.
Il betting exchange è un gioco separato, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È il modello di Betfair, primo operatore del settore con concessione 16028; la documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali altri brand gestiscano oggi un exchange è materia da verificare caso per caso.
L’elenco ADM: come si legge e cosa non dice
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051. Ogni riga è legata a un sito .it, e una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda — è il punto che quasi tutti sbagliano quando contano i «bookmaker autorizzati».
L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Un nome nell’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore. Chi vuole la prova guarda cosa c’è in vetrina, non cosa c’è nel registro.
Gli operatori, dal canto loro, dichiarano il proprio numero di concessione e la società nei termini. È la ragione per cui la colonna della tabella qui sopra si può compilare senza fidarsi di nessuno.
E c’è la parte che nessun elenco contiene: chi non c’è. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figuravano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sulla loro qualità; è un fatto sull’Italia. Un brand privo di concessione che accetta giocatori italiani non è coperto dalla disciplina italiana, non è collegato al RUA e non risponde ad ADM.
Siti oscurati, sanzioni e cosa rischia chi gioca fuori
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 costruisce la barriera. ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti con accesso inibito, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS, alcuni provider sono più lenti, e il fenomeno si misura in migliaia di domini: un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini come riportato dalla stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
C’è una norma che riguarda direttamente il giocatore, e non è una clausola contrattuale. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
Vale la pena dirlo senza giri: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un brand .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all’oscuramento e, per come ADM stessa descrive la norma, espone il giocatore a una sanzione penale. La scelta tra i due percorsi non è una questione di gusti.
La pubblicità: il Decreto Dignità
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». Lo applica AGCOM, con una sanzione pari al 20% del valore della pubblicità e ad almeno 50.000 € per violazione.
Il decreto stesso, però, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il suo logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). È la ragione per cui il lettore vede i nomi dei brand negli stadi e non nelle pause pubblicitarie.
Il seguito vale la pena di conoscerlo, perché è in movimento. La stampa di settore riferisce che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Il punto che riguarda il giocatore è un altro, e va detto chiaramente. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus di benvenuto né un tetto ai requisiti di puntata, e quindi importi, rigioco e quote minime dipendono dai termini di ciascun operatore. Il silenzio pubblicitario non ha reso i bonus più onesti; ha solo reso più difficile confrontarli.
Chi paga l’imposta (e chi non la paga)
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5% se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5% se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43% e al 47%. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5% dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21% e al 25% non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Sul lato del giocatore la risposta è più semplice e va data con una precisazione. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: su questo conviene consultare un commercialista.
Il quadro cambia radicalmente per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione va intesa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Messa accanto al margine, questa è la voce di costo che nessuna tabella comparativa riporta.
Prevenzione e tutela: gli strumenti di gioco responsabile
La tutela in Italia non è una sezione facoltativa del sito. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone una serie di strumenti: limiti di autolimitazione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore su protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Sono obblighi del concessionario, non cortesie.
Il limite di deposito si sceglie alla registrazione
Il limite che conta più di tutti si sceglie quando si apre il conto: il giocatore indica un limite di deposito settimanale o mensile. I termini dei concessionari mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per aumentarlo.
Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con lo stesso meccanismo: un limite ridotto vale subito, uno aumentato dopo sette giorni.
La simmetria è il punto. Abbassare il limite è immediato perché protegge; alzarlo richiede una settimana perché è la decisione che di solito si prende male. Sette giorni sono esattamente il tempo che serve a una sera storta per diventare una settimana storta. Il lettore che imposta il limite alla registrazione, quando è ancora calmo, sta usando l’unico strumento che funziona prima e non dopo.
Il limite non è un tetto di legge uguale per tutti. La cifra la sceglie il giocatore, e il concessionario la fissa su protocolli ADM in base all’età e al comportamento. Un conto nuovo e un conto attivo da tre anni non ricevono la stessa proposta, ed è giusto così. Quello che la legge vieta — un tetto statutario alle puntate nelle scommesse sportive — non esiste: gli strumenti che vincolano sono l’autolimitazione del giocatore e il limite di deposito scelto alla registrazione.
Pause, avvisi e autoesclusione
Le tre leve sono diverse e producono effetti diversi. La pausa è temporanea e riguarda solo il giocatore. Gli avvisi sull’attività sono informativi: dicono quanto si è giocato, non lo impediscono. L’autoesclusione è la più radicale, e in Italia ha un meccanismo centralizzato.
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. I termini di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; la stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
La concessione è ciò che rende il RUA utile. Un sito senza concessione non è collegato al registro, quindi il giocatore autoescluso che si iscrive lì non è protetto da nulla. È il caso in cui la scelta tra concessione e non concessione smette di essere tecnica.
Gli strumenti di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Chi ha bisogno di una voce dall’altra parte trova quel numero prima di trovarne altri.
C’è anche un obbligo informativo che il giocatore non vede mai direttamente: l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2% dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Almeno una parte di ciò che un operatore comunica non ha lo scopo di far aprire un conto.
I dieci brand: cosa offre ciascuno, e a chi serve
AdmiralBet: l’autoesclusione scritta nero su bianco
AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l., su un sito .it proprio. I suoi termini sono i più espliciti del gruppo sulla tutela: autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 una durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con effetto immediato per un limite ridotto e sette giorni di attesa per uno aumentato.
Messi in fila, questi due elementi dicono che AdmiralBet ha trasformato gli obblighi dell’art. 15 in un impianto dichiarato, non in una pagina nascosta. La riduzione immediata contro l’aumento differito è la stessa asimmetria che rende utili i limiti, e vederla scritta nei termini significa che il giocatore può leggerla prima di versare. Chi apre un conto con l’intenzione di darsi una regola — non di scoprirla dopo — trova qui il testo che gliela fa mettere per iscritto. Chi cerca il palinsesto più ricco della piazza guarderà altrove.
Planetwin365: il palinsesto del calcio europeo
Planetwin365 è la concessione n. 16007, Pwo S.p.a., su sito .it proprio. La sua app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — insieme a Champions League, Europa League e Conference League, e a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.
La lista è costruita sull’ampiezza, non sulla profondità: quattro campionati italiani compresa la Serie C, tre coppe europee, il grande calcio continentale. Chi gioca il sabato pomeriggio su una partita di Serie C e la sera su una di Premier League non deve cambiare sito, e questo è più raro di quanto sembri. Il numero di venti tipologie di sport è un dato dichiarato dall’operatore, non una misura indipendente, ma la direzione è chiara. La Serie C nella vetrina di un bookmaker dice più sulla sua ambizione di copertura di mille righe di marketing.
Betfair: l’exchange davanti al bookmaker
Betfair opera con la concessione n. 16028, Betfair Italia S.r.l., su un sito .it proprio. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Il suo tratto distintivo non sta nell’app ma nel modello. Lo scambio a quota fissa con interazione diretta tra giocatori è un gioco separato, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritto come il primo operatore del settore con la concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi con passi da 50. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario.
È il brand di questa lista che richiede più studio. Chi non ha mai usato un exchange trova un’interfaccia concettualmente diversa e regole proprie; chi la conosce sa che «fare il banco», cioè puntare contro un esito, è un’operazione che un bookmaker tradizionale non offre affatto. Il margine, in quel modello, si chiama commissione.
StarCasinò: il conto unico tra casinò e scommesse
StarCasinò è la concessione n. 16026, Azzurri Limited, su sito .it proprio. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il profilo è dichiarato: casinò-first con un sportsbook dentro. Il regolamento di conto resta uno solo, e chi apre il conto per le slot ci trova anche le scommesse, senza una seconda registrazione e una seconda verifica.
Il punto che il lettore deve tenere presente è di natura normativa. Diritto alle scommesse sportive e diritto ai giochi di tipo casinò sono diritti distinti che un concessionario può detenere in qualunque combinazione, e l’elenco ADM non ha una colonna che li distingua. Il sito e l’app dell’operatore sono la prova di cosa viene offerto davvero, ed è lì che va guardato. StarCasinò è anche il caso più chiaro del perché il concessionario vada letto: Azzurri Limited è una società il cui nome non ha nulla a che vedere con il marchio.
NetWin: un bonus piccolo con un cancello davanti
NetWin è la concessione n. 16035, Netwin Italia S.p.a., su sito .it proprio. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100% del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
La struttura è quella che va capita prima di versare. Il tetto è basso, il che rende l’offerta poco interessante per chi punta a cifre alte: chi deposita 500 € non riceve un bonus proporzionato, perché il massimo si ferma a 50 €. Il deposito minimo di 20 € è invece una soglia accessibile, e il «bonus reale» è la formula con cui l’operatore descrive la natura del credito. Il conto verificato è il presupposto, non una raccomandazione: senza verifica il bonus non arriva.
Per chi vuole provare un bookmaker italiano con un impegno di poche decine di euro, la barriera d’ingresso è qui la più bassa del gruppo. Chi cerca un bonus che cambi il bilancio della stagione ha sbagliato indirizzo, e lo sa già prima di iscriversi.
Sisal: l’operatore di rete, dal tabaccaio al telefono
Sisal opera con la concessione n. 16020, Sisal Italia S.p.a., su sito .it proprio. La sua app per le scommesse permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. I numeri dichiarati sono i più alti di questa lista: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Le funzioni sono altrettanto fitte: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e il Cash Out per chiudere la giocata prima della fine. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Il vero elemento distintivo è però il ponte con la rete fisica. Con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolare di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il credito accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Il conto si gestisce dall’app, con più modalità di ricarica, e l’assistenza è dichiarata attiva sette giorni su sette.
15.000 eventi live è un numero che vale quanto la sua copertura reale: nessuno guarda 15.000 eventi, e la domanda sensata è se ci sia il campionato minore che interessa al lettore. La risposta si trova solo aprendo il palinsesto. Il numero dice che l’operatore investe nella profondità dell’offerta, non che ogni singolo evento sia coperto bene.
Goldbet: la schedina completa su ogni campionato
Goldbet opera con la concessione n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su sito .it proprio. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il profilo è quello del bookmaker generalista che non vuole lasciare fuori nessuna forma di giocata: le cinque tipologie coprono dal colpo singolo alla schedina costruita, dal pre-partita al live. Per chi gioca abitualmente sistemi — una via di mezzo tra la multipla e la singola — la presenza dichiarata di quella voce è più rilevante di qualsiasi campionato in vetrina.
C’è un dettaglio societario che cambia la lettura di questa card, e riguarda anche Lottomatica: entrambe le concessioni fanno capo a GBO Italy. Due siti, due marchi, un solo concessionario. Chi pensa di distribuire il proprio saldo su due operatori indipendenti per ridurre il rischio di controparte non lo sta facendo. Il servizio, invece, resta separato: Goldbet si identifica con la registrazione via provider SPID e gioca la carta della copertura totale delle tipologie di schedina.
BetFlag: SPID come porta d’ingresso e un bonus fino a 5.000 €
BetFlag opera con la concessione n. 16008, Betflag S.p.a., su sito .it proprio. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.
Il tetto di 5.000 € è il più alto di questa lista, e va letto per quello che è. Un’offerta proporzionale al primo deposito con quel massimo significa che il bonus cresce finché il deposito cresce, e che chi versa poche decine di euro riceve poche decine di euro. Il numero serve a chi deposita grosse somme, non a chi vuole una spinta iniziale.
Il dato più utile è però un altro, e riguarda il primo giorno. BetFlag mette SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e questo elimina alla radice il problema della validazione del conto: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Chi apre il conto con SPID non entra mai in quella finestra. È il tipo di dettaglio che non compare in nessuna classifica e che decide se la prima vincita si incassa in due giorni o in due settimane.
Eurobet: il palinsesto che nessun altro ha
Eurobet opera con la concessione n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, su sito .it proprio. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dal conto di gioco si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Scacchi ed elezioni sono l’estremo di una scala che va dal calcio alla politica, e questo dice che Eurobet non compete sulla profondità del calcio — quella la coprono tutti — ma sull’ampiezza dell’intrattenimento scommettibile. Chi cerca i mercati sul numero di tiri in porta di una partita di Serie B può trovare di meglio altrove; chi cerca qualcosa da giocare in una noiosa domenica di luglio trova qui la scelta più larga della lista.
La pagina My Bets è il secondo elemento da valutare, e per un tipo specifico di giocatore è decisivo. Chi tiene aperte contemporaneamente giocate su campionati diversi ha bisogno di una vista d’insieme, non di un archivio. Il gioco si prenota anche dalle funzioni di deposito e prelievo integrate nell’app, che eliminano il passaggio dal browser.
Lottomatica: il marchio che vale un popolo, sopra la stessa macchina
Lottomatica opera con la concessione n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), su sito .it proprio. La sua app per le scommesse copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
La copertura è quella di un grande operatore generalista con l’aggiunta di due cose che contano nella pratica: lo streaming per il live e i pagamenti via PostePay e PayPal, che in Italia sono la via più battuta per depositare senza carta. Chi non usa carte di credito trova qui il percorso più comodo tra i brand di questa lista.
Sotto il marchio, però, la macchina è la stessa di Goldbet: la concessione n. 16010 fa capo a GBO Italy, come la n. 16009. Il lettore che sta confrontando Lottomatica e Goldbet come due alternative indipendenti sta confrontando due interfacce dello stesso concessionario. Le differenze che vede — lo streaming, il Bet Scanner, le app più o meno curate — sono differenze di prodotto, non di solvibilità o di tutela, che dipendono dalla concessione e quindi dal medesimo soggetto.
Cosa cambia per il giocatore che vuole capire i numeri
Il conto dell’esempio a due esiti — quota 1,90 da entrambe le parti — vale la pena di scriverlo per intero, perché è il modello su cui si costruiscono tutte le decisioni di puntata.
Su 2 € raccolti, l’operatore ne restituisce 1,90. La quota di payout è il 95%, il margine è il 5%, e i due numeri sommano a 100% perché sono la stessa grandezza vista da due lati. È un esempio costruito, non un prezzo quotato, e il lettore troverà in giro margini diversi — la banda è la cosa da portarsi a casa, non la cifra.
Da lì si ricava il costo atteso. Giocando 100 € su quel mercato, il margine vale circa 5 €: è la lettura statistica del margine su un volume di giocate, non una previsione su una singola scommessa, e non dice nulla su chi vincerà. Su una multipla a quattro gambe allo stesso prezzo, le quote si moltiplicano e il margine si somma, e il costo atteso cresce in proporzione. Il fatto che il montepremi potenziale cresca più in fretta rende la multipla attraente e non la rende economica.
Il terzo numero è la vincita. Una puntata da 10 € a quota 1,90 restituisce 19 € in caso di esito favorevole, cioè 9 € di profitto netto: la vincita è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Questa è l’unica delle tre cifre che il giocatore vede nella propria area personale, ed è anche quella che non gli dice quanto il prezzo fosse buono.
Domande frequenti sui siti di scommesse in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: ogni riga riporta un codice di concessione da 16000 a 16051 e un sito .it. In alternativa, i termini dell’operatore dichiarano numero e società. Attenzione a una cosa: l’elenco non indica i giochi offerti, quindi la presenza non prova da sola che il sito tratti scommesse sportive.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto netto. Il profitto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Nelle multiple le quote si moltiplicano fra loro prima del calcolo, e il prezzo finale è il prodotto di tutte le gambe.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato; il risultato è la quota di payout, e il margine è quel che manca al 100%. In un mercato a due esiti a quota 1,90 per parte, la somma degli inversi dà il 95%: il margine è il 5%. Vale solo per quel mercato e quelle quote.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite di deposito settimanale o mensile lo sceglie il giocatore alla registrazione, e il concessionario lo fissa su protocolli approvati da ADM in base all’età e al comportamento. I termini mostrano una riduzione con effetto immediato e sette giorni di attesa per un aumento. La cifra esatta fissata da ADM nel bando di gara non è nota.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa di settore le descrive come tassate alla fonte. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria. Su questo conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non è soggetto alla vigilanza di ADM e non offre gli strumenti di limite obbligatori; è esposto all’oscuramento a livello DNS e alla ricomparsa sotto altri domini. ADM richiama la Legge n. 401/1989, che sanziona il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari con ammenda e arresto fino a tre mesi.
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